Come la Sostenibilità ha risposto alla storica tensione tra Tesoreria (massimizzare il rendimento della liquidità) e Procurement (estendere i termini di pagamento). Il report dell'Osservatorio SCF del Politecnico di Milano.
L'8 marzo 2022 l'Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano ha celebrato un tema particolarmente strategico: la Sostenibilità. Da quando esistono soluzioni di SCF, e in particolare il Dynamic Discounting, ci si chiede se questi strumenti riguardino principalmente la Tesoreria o coinvolgano anche altre funzioni aziendali.
La tensione storica tra Tesoreria e Procurement
Conciliare le esigenze della Tesoreria — impiegare la liquidità efficacemente per generare rendimenti finanziari — con quelle del Procurement — estendere i termini di pagamento il più possibile per negoziare prezzi migliori e sconti commerciali — non era banale. La risposta è arrivata attraverso un concetto estremamente strategico: la Sostenibilità.
Due interpretazioni della Sostenibilità nel SCF
La prima interpretazione è il supporto alle aziende svantaggiate per dimensione e localizzazione geografica (e di conseguenza per costi di finanziamento). La seconda è un sistema di premiazione nell'accesso alle soluzioni finanziarie per i fornitori impegnati in percorsi di valorizzazione ESG virtuosi.
Il valore per l'intera organizzazione
Implementare un programma SCF sostenibile crea valore per tutta l'azienda: per la Tesoreria genera rendimenti calibrati sulla liquidità; per il Procurement fornisce strumenti di supporto ai fornitori in difficoltà finanziaria, limitando l'instabilità; per gli azionisti crea valore nella supply chain in coerenza con i report di responsabilità sociale.
Michael Liguori, Key Account Manager FinDynamic: "FinDynamic è stato il primo fintech italiano attivo nelle soluzioni SCF a implementare il proprio claim etico in collaborazione con Bureau Veritas per la validazione ISO 17033 delle soluzioni di supply chain."